LIMES 6/2025: CORSA ALLA BOMBA

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"LIMES 6/2025: CORSA ALLA BOMBA"
LA RIVISTA ITALIANA DI GEOPOLITICA: ATTUALITÀ INTERNAZIONALE E SCENARI FUTURI, POLITICA ITALIANA E STUDI STRATEGICI. UN APPUNTAMENTO MENSILE PER AFFRONTARE CON CONSAPEVOLEZZA STORICA E CRITICA UNA REALTÀ INTERNAZIONALE IN CONTINUO CAMBIAMENTO.

La "guerra dei dodici giorni" fra l'Iran e un Israele pesantemente assistito dagli Stati Uniti non sarà ricordata tanto per i suoi modesti esiti tattici, ma anche e soprattutto per lo sconvolgimento globale che ha innescato. Perché ha sancito la fine della deterrenza nucleare: gli arsenali atomici non assicurano più la vita di chi li possiede, come Israele, o di chi potrebbe presto dotarsene, come l’Iran. Siamo entrati nell’èra della Bomba quale arma di pronto impiego, come ottant’anni fa a Hiroshima e a Nagasaki: estremo rimedio per finire il nemico, o quantomeno una guerra. Ma in un contesto drasticamente diverso, segnato dalla proliferazione di potenze nucleari. Questo scenario fa da sfondo al sesto volume di Limes del 2025, intitolato "Corsa alla Bomba".
Il volume si apre con una rassegna di analisi sugli esiti tattici e sulle conseguenze strategiche, anche per la non proliferazione, della guerra israelo-americano-iraniana. Sia a livello regionale, dove i paesi arabi - a cominciare dall'Arabia Saudita - bramano l'atomica per difendersi da Iran e Israele e per tutelarsi dalla sopraggiunta inaffidabilità statunitense. Sia nell'ottica delle grandi e medie potenze esterne ma coinvolte nelle dinamiche mediorientali, come Stati Uniti, Russia, Cina e Turchia.
La seconda parte si concentra sullo stato dei molteplici fronti di guerra aperti dallo Stato ebraico, con un occhio particolare a Gaza: tragedia umanitaria che sta tra l'altro corrodendo la fibra morale di Israele, in prospettiva deteriorandone ulteriormente la sicurezza.
La terza e ultima parte analizza invece la realtà odierna della Repubblica Islamica d'Iran: la verosimile tenuta del regime dopo il conflitto per ora congelato, i fermenti sociali, le opzioni strategiche, l'esito del programma nucleare.